Quelle gocce che ti rendono vivo
Quando è stata l'ultima volta che hai pianto?
Ti ricordi il motivo?
E come hai gestito quel momento?
Vien difficile "concedersi" di piangere...facciamo di tutto per trattenerle dentro quelle lacrime.
Quando è stata l'ultima volta che hai pianto?
Ti ricordi il motivo?
E come hai gestito quel momento?
Vien difficile "concedersi" di piangere...facciamo di tutto per trattenerle dentro quelle lacrime.
Lacrime di dolore, tristezza, rabbia, disperazione, preoccupazione.
È l'orgoglio a fermarci? Oppure la paura di quanto potremmo stare male una volta lasciata la presa?
Eppure quando finalmente ce lo concediamo, e il viso inizia a riempirsi di acqua, iniziamo subito a stare meglio.
Quanto è liberatorio piangere! 💦
Lascia andare...prenditi cura dell'emozione che fa scatenare quelle gocce che ti rendono vivo.
Non importa se c'è qualcuno ad asciugarti il viso, ciò che conta è che ci sei tu, vivo, intero, emozionato, e pronto ad accogliere con amore la parte più vulnerabile del tuo cuore. 💙
Alcune riflessioni su questo tempo difficile che stiamo attraversando, pubblicato su l’Eco di Bergamo il giorno 21 Aprile 2020.
Tanti disturbi psicologici di noi esseri umani sono "disturbi della fiducia".
Abbiamo imparato a non fidarci...di noi stessi, delle persone che ci hanno messo al mondo, di nostro marito o nostra moglie, dei medici, del mondo, della vita.
Ma soltanto ritrovando la possibilità di fidarci potremmo davvero vivere una vita piena, ricca, bella e gioiosa!
Di cosa hanno bisogno i nostri bambini? 🐻
Che cosa possiamo donare loro di veramente prezioso? 💫
Un pizzico della nostra curiosità, quella vera, quella autentica.
La curiosità verso il loro "mondo", fatto di storie, emozioni, sogni, delusioni, voglia di essere loro stessi.
Quand'è l'ultima volta che hai riso insieme a qualcuno? Lo fai spesso?
Ridere insieme ad un'altra persona è uno dei modi più evoluti e sorprendenti che abbiamo per stare in relazione. 😀
🍁 Le foglie d'autunno sono le protagoniste del LASCIAR ANDARE. 🍁
Si lasciano cadere dall'albero, affidandosi a qualcosa di più grande, la gravità.
Non sbuffano, non combattono, non si attaccano al ramo con tutte le loro forze. Semplicemente lasciano essere, lasciano che accada ciò che deve accadere.
Si ARRENDONO alla natura, alla vita.
Non da deboli, ma da coraggiose. Anche se non sanno cosa troveranno per terra nel loro cadere, si adagiano con eleganza e fiducia.
Quando riusciamo a comunicare bene, possiamo godere di una buona relazione. Quando inciampiamo in errori di comunicazione, allora ecco che facciamo pasticci e ci allontaniamo.
Potremmo considerare la nostra capacità di COMUNICARE un elemento indispensabile per creare BUONE RELAZIONI con gli altri.🌲
Ma quali sono gli ingredienti essenziali per riuscire ad avere una comunicazione funzionale?
È più facile andare al cinema, perdersi in un romanzo, o spettegolare di qualcuno. Lo so.
Quando si tratta della storia di qualcun'altro - un amico, il vicino di casa, il protagonista di un film o di un libro - non ci tiriamo indietro, anzi, ci lasciamo appassionare da tutti i dettagli della loro storia.
Molto più faticoso è invece guardare il nostro racconto, le pagine che compongono il libro della nostra vita. Certi capitoli addirittura meglio non aprirli neanche. Vero? 📖
Come è cominciato il tuo lunedì?
Ti sei dato nuovi propositi per la settimana? 📝
(Comincio la dieta - Non mangio più le unghie - Andrò in palestra tutti i giorni)
Se così fosse, prova a fare un grande respiro dentro di te. 🌫 Lascia andare con l'espirazione la sensazione che qualcosa "non vada bene" e che tu sia da "aggiustare". Non è così.
Spesso la mente crea liste di cose da modificare di noi stessi, quando percepisce l'inizio di qualcosa di nuovo.
L'inizio della settimana, l'inizio dell'estate, l'inizio del nuovo anno, l'inizio di un nuovo lavoro...
Il mandato evolutivo dell'essere umano è "costruire relazioni"...e come e in che modo farlo lo impariamo nelle primissime relazioni con i nostri genitori.
Sii curioso verso la tua storia di vita.
Sii delicato e attento con la vita che a tua volta crescerai tra le tue braccia.
«Leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall'alto, non avere macigni sul cuore» 💕
Teniamo a mente questa frase di Italo Calvino oggi...e proviamo a coltivare l'intenzione di ALLEGGERIRE qualche pezzetto di noi stessi.
Quante volte ci capita di litigare tra noi esseri umani.
Spesso attraverso gli scontri ci avviciniamo di più all'altra persona, riuscendo a sfruttare queste occasioni per conoscerci ancora meglio e rendere più solida la relazione.
Ma altre volte l'accumularsi di discussioni porta inevitabilmente a fratture senza via di ritorno. Tra amici, partner, colleghi, fratelli, sorelle. ⛔
Quando questo succede si crea molta sofferenza. Più ci si era avvicinati, più ci si scotta nel separarsi.
« Farsi scivolare giù, dalla forza di gravità.
Come da bambini su quello scivolo nel parco vicino a casa. L'aria nei capelli, il corpo leggero, il cuore che sussulta. » 🍃
Ritroviamo dentro di noi quella sensazione...ogni volta che da grandi vogliamo "controllare" un po' troppo il flusso della nostra vita.
Le Emozioni. 🌞🌛
Misteriose presenze che orientano le nostre scelte, attivano i nostri corpi, ci fanno muovere nel mondo.
Ma quanto siamo davvero in contatto con loro?
Le conosciamo per nome?
Come ogni inverno in molte case viene a far visita la tanto temuta influenza. 🤒
(Qui la stiamo combattendo, io e mio figlio, da un paio di giorni)
È un ospite indesiderato, che cerchiamo tutti di tenere lontano.
Ma a volte arriva comunque, e dobbiamo farci i conti!
Notavo in questi giorni come l'influenza porti con sé anche tutta una serie di "omaggi" ai corpi che la ospitano (oltre ai malanni dolorosi da combattere). 🎁
Quando è stata l'ultima volta che hai detto "ti voglio bene" a qualcuno? 🌷
Sei una persona che dice spesso queste 3 parole, o sei tra chi fa molta fatica a pronunciarle?
Ogni momento può essere un'opportunità per rivolgerle a chi sentiamo importante per noi, un amico, un familiare, un maestro, un collega.
Quand'è l'ultima volta che ti sei concesso di non far niente? ☁
Intendo non fare davvero nulla.
Niente di programmato a priori.
I giorni di festa possono essere una buona occasione per esplorare questa possibilità!
Molti di noi hanno vite piene di attività da fare, una in successione all'altra. Mentre ne svolgi una, stai già pensando a quella dopo.
Dopo tanti anni insieme, un giorno ci si guarda negli occhi...e può succedere di non riconoscersi più. ⛔
Dove è finito quell'uomo che avevo sposato❔
Dove è finita quella donna che avevo scelto❔
Ci si sente delusi, tristi, amareggiati o arrabbiati.
Ogni giorno, senza saperlo, diamo una punta di colore al nostro quadro!
Scegliamo il pennello giusto, la tonalità più indicata, e disegniamo un pezzo della nostra vita. 🎨
Sì, perché gli eventi ci succedono e basta...ma siamo sempre e solo noi a scegliere come dipingerli sulla nostra tela.
Oggi, se vuoi, prova a notare se c'è qualcosa a cui ti stai aggrappando con tutte le tue forze.
E immagina come sarebbe poter mollare un po' quella presa.
Se intravedi più leggerezza e sollievo, prova a incamminarti su questa strada...
...un passo alla volta, con il tempo, riuscirai a lasciar andare.
Nel gergo comune spesso si sente chiedere alle neomamme: 👶 È BRAVO il tuo bambino?
Ma cosa significa davvero questa domanda?
Il cucciolo per essere bravo dovrebbe: dormire, mangiare, stare tranquillo, possibilmente non in braccio, non lamentarsi e non piangere.
In poche parole...non dovrebbe fare il bambino, ma il ciccio bello!
L'autunno.
Che emozioni ti suscita?
Una stagione di mezzo: ci accompagna verso il freddo, regalando al contempo code calde d'estate.
Un tempo in cui gradualmente cambiare vestiti dall'armadio, tenendo però ancora vicino lo scatolone degli abiti estivi.
Una bella coincidenza: oggi è la festa dei NONNI ed è anche il giorno in cui ricomincio le mie attività lavorative, dopo mesi in cui mi sono dedicata alla maternità.
Perché mi colpisce questo incrocio di date?
Perché senza di loro, i nonni, oggi non starei riprendendo il lavoro così serena e leggera!
Può capitare di stare male perché una persona a noi cara non si comporta come avremmo voluto. Le nostre aspettative vengono disattese, e noi ci sentiamo feriti, delusi, amareggiati e arrabbiati. 😡
Spesso teniamo questi stati d'animo dentro di noi...crediamo non serva a nulla parlarne al diretto interessato, rinunciando così a priori a un possibile chiarimento.
Quanto è faticoso esporci, mostrando la nostra parte vulnerabile! 🙈
Di ritorno da un super week end di formazione in Liguria! 📚
Una full immersion di psicoterapia insieme ai miei compagni del Centro Terapia Cognitiva, con cui sto condividendo il terzo anno di scuola.
Provo una profonda gratitudine verso questo percorso...per avermi fatto comprendere come ognuno di noi sia diverso dall'altro, che non esiste un'unica "verità assoluta" valida per tutti.
Yoga e Psicologia.
Due percorsi apparentemente lontani.
Oggi desidero raccontarvi cosa le unisce così profondamente, secondo quanto ho vissuto fin'ora nella mia esperienza personale.
La realtà che vedono i nostri occhi e sentono le nostre orecchie, coincide davvero con ciò che si palesa davanti a noi?
No!
Esistono tante realtà percepite...quante sono le persone che la guardano.
Quando hai davanti una situazione che vivi come "più grande di te", come ti comporti?
⏩Cerchi di farti in quattro da solo finchè non trovi una soluzione adatta?
⏩Oppure ricerchi subito l'aiuto di altre persone?
Tutti noi abbiamo una piacevole e rassicurante "zona di comfort": un'area in cui sentirci al sicuro, al riparo dalle incertezze, dove navighiamo tranquilli e senza timori.
È il nostro spazio, quello che conosciamo in lungo e in largo, e che ci fa sentire a casa.
Guarda in faccia le cose che non ti piacciono di te e...rivolgi loro un grande sorriso!
Quando sbagli, cadi, ti senti goffo e impacciato...prenditi in giro con affetto!
Se ti stai irrigidendo su un opinione, e ti stai chiudendo a chi non la pensa come te...fai una battuta e ridi insieme a lui!
Che rapporto ho con il caldo?
Il caldo estivo, come quello di questi giorni, ci mette a dura prova. Sudiamo tutto il giorno, rimpiangiamo il fresco della primavera appena passata, speriamo in una pioggia che rinfreschi tutto per un attimo.
Possiamo però scegliere di "allearci" con lui, vivendolo come un compagno di squadra che ci serve la palla per una mossa vincente. ☀
Temperature come queste ci permettono infatti di sentire moltissimo il nostro corpo!
Il caldo estivo, come quello di questi giorni, ci mette a dura prova. Sudiamo tutto il giorno, rimpiangiamo il fresco della primavera appena passata, speriamo in una pioggia che rinfreschi tutto per un attimo.
Possiamo però scegliere di "allearci" con lui, vivendolo come un compagno di squadra che ci serve la palla per una mossa vincente. ☀
Temperature come queste ci permettono infatti di sentire moltissimo il nostro corpo!
🔸Quando sudiamo la nostra pelle si cosparge di goccioline d'acqua che ci fanno quasi il solletico...parti del corpo che generalmente non percepiamo così bene (come il retro delle ginocchia, il naso, la zona lombare della schiena, ecc.) diventano improvvisamente protagoniste della nostra attenzione.
🔸L'istinto della sete si rende più vivo, anche se di solito siamo tra quelli che bevono solo nei pasti. E quando l'acqua va giù per la gola, ci sembra quasi di vederla nel suo tragitto verso lo stomaco, tanto è fresca e piacevole la sensazione che ci suscita.
🔸Il caldo ci rallenta. Ci costringe ad andare più piano, se non vogliamo scioglierci come ghiaccioli al sole, offrendoci così più spazio per "essere".
L'istinto è invece spesso di sbuffare, lamentarsi delle temperature, ribellarsi al momento presente sperando in uno migliore futuro.
Ma se approfittiamo dei suggerimenti che il caldo di offre, regaleremo al nostro corpo più attenzione e rispetto!
Che le temperature africane possano donarvi attimi di presenza e connessione con il vostro tempio, il corpo.
Quali benefici regala la Mindfulness?
Proviamo a scoprirlo da chi l’ha davvero provata a sperimentare.
Mi trovo in montagna per qualche giorno di ferie, insieme a un bel gruppone di amici, parenti, bambini e cagnoni di ogni taglia. 🍃
Nel tardo pomeriggio con alcuni di loro sto praticando MEDITAZIONE, nel silenzio delle montagne che ci circondano con la loro maestosità. 🌲
Ogni tanto, però, quel silenzio pieno di pace viene interrotto dalle voci degli altri compagni di viaggio...
Quale spuntino mangerai oggi?
Gelato, frutta, yogurt, altro? 🍦🍉
Oggi vivi il tuo spuntino come un'occasione per praticare la · MINDFUL EATING ·
Nulla di mistico, trascendentale o strano!
Anzi, si tratta di qualcosa di molto reale e concreto: mangia il cibo che hai di fronte incontrandolo con tutto te stesso, con la mente davvero concentrata sull'atto del mangiare.
🐳 Quest'anno prevedi qualche giorno al mare?
🐋 Forse ti trovi proprio lì in questo momento?
Ecco alcuni spunti da leggere sotto l'ombrellone, per gustarti la tua vacanza con la mente sveglia e rilassata, attenta e in pace.
Anche se sei grande, navigato, e non hai tempo da perdere perché fai mille cose, puoi provare a sorprenderti ancora.
Non dipende da cosa hai di fronte, non importa se tutto già credi di conoscere.
I tuoi occhi possono scegliere di sorprendersi, se solo guardano davvero.
Permettersi di rilassarsi🐢 non è un fatto scontato...ecco qualche suggerimento per te!
· Partiamo dai muscoli del corpo ·
Tutto il giorno in movimento, contratti e impegnati a compiere azioni...
Tuttavia, ci sono un'infinità di momenti in cui puoi DISATTIVARLI volontariamente, per riposarti anche da sveglio.
A volte nella vita l'orizzonte su cui posiamo lo sguardo non è chiaro né definito.
Non sappiamo cosa ci attenderà, e non possiamo fare granché per condurre la vita nella direzione che vorremmo.
Ma una cosa la possiamo fare, sempre.
Decidere di AFFIDARCI. 🌱
Il progetto MINDFULNESS A SCUOLA 👦 si è concluso alla Primaria di Azzano (Bg), ho salutato i tantissimi bambini con cui ho avuto il piacere di praticare in queste settimane!
Ho chiesto loro di rappresentare con un disegno le emozioni provate durante la meditazione. 🌷
Questa settimana abbiamo esplorato il mondo delle EMOZIONI con i bimbi del progetto Mindfulness a Scuola.
È un tema che li ha coinvolti tantissimo, mai avevano alzato la mano così tanto per intervenire. 😺✋
Golosa mattinata alle elementari di Azzano San Paolo (Bg) oggi, durante l'incontro MINDFULNESS A SCUOLA. 🍭
I bimbi hanno esplorato una caramella gustosa attraverso i loro 5 sensi:
👀vista 👐tatto 👃olfatto 👂udito 👅gusto
Mattinata ricca di emozioni alla scuola di Azzano S.Paolo oggi! 👦💕
I bambini del progetto MINDFULNESS A SCUOLA si sono messi in gioco, provando a dire a un compagno una sua qualità, un aspetto bello del suo carattere.
Questa mattina primo incontro di MINDFUL EATING 🍨
Un bellissimo gruppo, due uomini e quattro donne, con gli occhi pieni di curiosità e la voglia di sperimentarsi in modo nuovo nel rapporto con il cibo.
Abbiamo condiviso i nostri "punti di partenza", dove ci piacerebbe migliorare, e con fiducia ci siamo lasciati trasportare dal potere della pratica. 🍃
Oggi 2° incontro di Mindfulness a scuola con i 60 bambini di terza elementare. 👦
La mia mente sta ancora ripassando i loro nomi...ci tengo a impararli tutti entro la fine di questa esperienza. (Ce la farò?)
Questa mattina ho conosciuto 60 bambini👦 della scuola elementare di Azzano San Paolo (Bg).
Tutti di 3° elementare, in pochi sapevano cosa stavano per fare!
Se dico "porta la tua attenzione sul respiro", cosa ti viene da fare? 🍃
Ti viene da modificarlo, come primo istinto?
Per renderlo più intenso, più lungo, più ampio, o nel modo in cui la mente ti sta suggerendo che dovrebbe essere? 💨
Come stai vivendo il tuo lunedì?
Affaticato, appesantito dalla settimana che hai davanti?
Prendi allora a prestito la "mente del principiante"! 🐹
Immagina di fare le stesse cose che fai sempre, ma con gli occhi di chi le guarda per la prima volta.
🌱 Ieri sera durante il 2° incontro di "IMPARA A PRATICARE LA MINDFULNESS" abbiamo passeggiato per la stanza con grande lentezza...soffermandoci su dei particolari del nostro cammino che spesso passano inosservati! 🌱
Perché non provi anche tu?
La doccia è una di quelle abitudini che si presta ad essere svolta in automatico, un po' di fretta. Un luogo perfetto dove "rimuginare" sulla giornata appena trascorsa, e dove "pianificare" le decisioni future.
Ma è anche un posto ideale dove focalizzarci sull'esperienza del presente, un momento meraviglioso dove connetterci con noi stessi.
Hai visto la proiezione di "Walk with me" ieri sera? Come ti è sembrato?
🍃 Per me è stata una sorta di meditazione...ritmi lenti, attimi in cui respirare, lunghi silenzi, dettagli da assaporare.
Quando mi sono alzata dalla poltrona ho sentito un senso di pace e calma, i sorrisi sereni dei monaci di Plum Village avevano scaldato il mio cuore. 🍃
Nell'anno scolastico 2015-2016 ho avuto il piacere di ideare e condurre, passo dopo passo, un progetto sperimentale di Mindfulness rivolto a due classi di bambini di quinta elementare...donando ai più piccini i benefici di questa meravigliosa pratica!
Ogni tanto è rigenerante prendersi un tempo e uno spazio tutti per sè.
Ricercare silenzio, sentire soltanto la bellezza del proprio respiro. 🌷
È fantastico (e abbastanza semplice) riuscire a ritagliarsi questo tempo in vacanza, al mare, in montagna, sul lago, nella propria casa in ferie dal lavoro. Meno facile è invece concederselo nella routine del nostro "fare quotidiano"...quando gli impegni si seguono l'un l'altro, e a fine giornata vorremmo solo vedere dietro di noi un mucchio di cose ben fatte.
Oggi ho avuto la fortuna di addentrarmi a piedi nelle alture austriache...e mi sono regalata alcuni minuti di "ascolto consapevole".
La mente aveva come sempre iniziato a portarmi altrove, in particolare al lavoro:
la ripresa delle attività si avvicina, tanti sono gli impegni del prossimo autunno da programmare, e una certa ansia mi cominciava a salire.
Spesso si sente dire che la meditazione aiuta a far svanire i pensieri. Che la meditazione fa "svuotare" la mente.
Ma è davvero possibile?
Il cervello può diventare una "scatola vuota"?
Una pratica attuabile nella vita quotidiana, che può rendere davvero intenso un incontro.
Quando hai di fronte qualcuno che ti parla di sè, non interromperlo.
Rimani presente con gli occhi, con il corpo, ma non dire molte parole.
Hai presente quando nel corso della giornata non ti ricordi cosa avevi mangiato per pranzo?
Ci pensi e ripensi ma proprio non ti viene.
Eppure è passata soltanto qualche ora!
Quando invece ti poni la stessa domanda in una giornata di vacanza, in un posto nuovo mai incontrato, cosa avevi mangiato a pranzo ti sovviene subito alla mente.
Come mai?
Le semplici parole «lascia andare» possono diventare un vero e proprio mantra da ripetere in molte situazioni della vita. 🍃
Sapere che esiste questa strada, ci aiuta a sceglierla consapevolmente come alternativa da percorrere: all'inizio è tutt'altro che facile, ma più ci esercitiamo, più diverrà l'unica strada davvero liberatoria.
La pratica Mindfulness mi ha insegnato a non puntare il dito addosso agli aspetti di me che non mi piacciono. A non essere il giudice severo delle mie insicurezze.
Per anni avevo cercato di combattere la mia "timidezza"...quando mi trovavo in mezzo a tante persone e dovevo parlare, ad esempio, mi sentivo il fuoco divampare nelle guance, le gambe molli, la gola secca, e il cuore a mille.
Era la mia nemica "ansia", puntualmente mi stava tirando il suo agguato.
Quando tutto va a rotoli, quando ti sembra di annegare risucchiato dai problemi della vita...prova a fermarti un attimo.
Chiudi gli occhi, fai un respiro profondo, e immagina di essere su una giostra che ti fa salire in alto, sempre più in alto...
Da lassú prova a sbirciare la tua vita che è rimasta in basso, è diventata più piccola da questa prospettiva?
Riesci a sentire una maggior "distanza" dalle situazioni che ti creano problemi?
Il caldo estivo, come quello di questi giorni, ci mette a dura prova. Sudiamo tutto il giorno, rimpiangiamo il fresco della primavera appena passata, speriamo in una pioggia che rinfreschi tutto per un attimo.
Possiamo però scegliere di "allearci" con lui, vivendolo come un compagno di squadra che ci serve la palla per una mossa vincente. ☀
Temperature come queste ci permettono infatti di sentire moltissimo il nostro corpo!
Chissà quanti passi facciamo ogni giorno, per raggiungere posti, girare per casa, per fare passeggiate all'aria aperta o per portare il nostro cane a sporcare.
Le gambe e i piedi sono il nostro veicolo principale, anche nelle giornate in cui stiamo per ore sul sedile della macchina macinando chilometri.
E allora perché non approfittare di loro per compiere brevi meditazioni quotidiane?
Lo possiamo fare tutti, anche chi non è solito praticare la classica meditazione sul cuscino nella vita di tutti i giorni.
Meditare camminando
Chissà quanti passi facciamo ogni giorno, per raggiungere posti, girare per casa, per fare passeggiate all'aria aperta o per portare il nostro cane a sporcare.
Le gambe e i piedi sono il nostro veicolo principale, anche nelle giornate in cui stiamo per ore sul sedile della macchina macinando chilometri.
E allora perché non approfittare di loro per compiere brevi meditazioni quotidiane?
Lo possiamo fare tutti, anche chi non è solito praticare la classica meditazione sul cuscino nella vita di tutti i giorni.
Chissà quanti passi facciamo ogni giorno, per raggiungere posti, girare per casa, per fare passeggiate all'aria aperta o per portare il nostro cane a sporcare.
Le gambe e i piedi sono il nostro veicolo principale, anche nelle giornate in cui stiamo per ore sul sedile della macchina macinando chilometri.
E allora perché non approfittare di loro per compiere brevi meditazioni quotidiane?
Lo possiamo fare tutti, anche chi non è solito praticare la classica meditazione sul cuscino nella vita di tutti i giorni.
Si tratta semplicemente di portare l'attenzione all'atto del camminare, mentre si sta camminando.
Sembra banale e semplice, vero? Tutt'altro. Provare per credere.
Proprio perché il camminare è un'azione ormai per tutti automatica e immediata, risulta piuttosto difficile focalizzare la mente sui dettagli del movimento, sulle sensazioni che i piedi e le gambe rimandano al cervello, sui cambiamenti del respiro mentre il corpo si muove a velocità diverse. Solitamente infatti ci muoviamo "con il pilota automatico", gli arti inferiori sanno già cosa devono fare e dove devono andare, quindi la mente si perde via facilmente in pensieri più o meno legati al momento presente.
Con questo post desidero invitarti ad uscire da tali automatismi, provando la meditazione camminata, puoi scegliere tu dove e quando praticarla.
Potresti iniziare ad esempio a casa, in una stanza da solo, magari insieme ad una musica rilassante di sottofondo: nelle mura domestiche potresti sentirti libero di chiudere anche gli occhi, se l'equilibrio lo permette, per percepire con ancora più vividezza i rimandi sensoriali del corpo.
Oppure puoi introdurla nel bel mezzo della routine quotidiana: mentre cammini spedito per andare al lavoro, in metropolitana, quando sei a passeggio con il tuo cane, durante la spesa al supermercato, mentre culli tuo figlio per farlo addormentare.
Non servono strumenti particolari, ma soltanto:
- il desiderio di connettersi con il momento presente, mentre stai camminando
- la convinzione che emergeranno continuamente pensieri distraenti, e che questo è assolutamente normale
- l'intenzione di riportare con gentilezza la mente alle sensazioni del corpo, ogni volta che ti accorgerai che ti ha trascinato altrove
- ricordarti di non infliggerti accuse se vivrai con difficoltà lo stare focalizzato sul presente, è per tutti faticoso e l'allenamento aiuterà
E ora concludo con una breve guida che potrai leggere prima di praticare la meditazione camminata, ti aiuterà a mettere a fuoco la struttura principale di questa pratica.
Sentiti però libero di portare creatività alla tua meditazione, a seconda dell'esperienza ogni volta differente che vivrai.
"Puoi tenere indosso le scarpe, ma sarà un’esperienza più ricca stando a piedi nudi o con le calze (se è possibile).
In piedi all’inizio del percorso chiudi gli occhi e percepisci tutto il tuo corpo. Nota le sensazioni provenienti dai piedi sul suolo, la gravità che tira il corpo verso il basso.
Nota la sensazione dell’aria che avvolge la tua pelle nelle zone del corpo esposte.
Ascolta i suoni che ti circondano, quelli più vicini e quelli più lontani.
Presta attenzione al respiro che fluisce nell’addome, nel petto e nelle narici.
Apri gli occhi e lascia che lo sguardo si rivolga verso il basso, qualche spanna davanti a te. Considera il tuo campo visivo come farebbe un artista, osservando i colori, le superfici e le forme.
Quando ti sentirai presente all’esperienza dello stare in piedi, sarà il momento di cominciare a camminare.
Solleva con attenzione un piede, dal tallone alla punta, notando le sensazioni presenti in esso, nella gamba e nel resto del corpo. Portalo lentamente in avanti attraverso lo spazio, notando come cambia l’equilibrio del tuo corpo. Appoggialo lentamente al suolo, una parte per volta, dal tallone alla punta.
Quando il piede sarà ben piantato sul pavimento sarà il momento di muovere l’altro.
Continua con questi movimenti lenti e attenti fino al raggiungimento della tua destinazione.
A quel punto fermati di nuovo in piedi, come all’inizio, facendo attenzione ai piedi contro il suolo, all’aria, ai suoni, al campo visivo.
Porta un sentimento di ringraziamento verso te stesso, per il gesto attento e curioso che hai appena donato al tuo corpo e alla tua mente."
La pace è ogni passo.
Il fulgido sole rosso è il mio cuore.
Ogni fiore sorride con me.
Quanto verde rigoglio tutt’intorno!
Com’è fresco il soffio del vento!
La pace è ogni passo,
e fa gioioso il silenzio senza fine.
Thich Nhat Hanh
Quali benefici regala la Mindfulness?
Proviamo a scoprirlo da chi l’ha davvero provata a sperimentare.
Mi trovo in montagna per qualche giorno di ferie, insieme a un bel gruppone di amici, parenti, bambini e cagnoni di ogni taglia. 🍃
Nel tardo pomeriggio con alcuni di loro sto praticando MEDITAZIONE, nel silenzio delle montagne che ci circondano con la loro maestosità. 🌲
Ogni tanto, però, quel silenzio pieno di pace viene interrotto dalle voci degli altri compagni di viaggio...
Quale spuntino mangerai oggi?
Gelato, frutta, yogurt, altro? 🍦🍉
Oggi vivi il tuo spuntino come un'occasione per praticare la · MINDFUL EATING ·
Nulla di mistico, trascendentale o strano!
Anzi, si tratta di qualcosa di molto reale e concreto: mangia il cibo che hai di fronte incontrandolo con tutto te stesso, con la mente davvero concentrata sull'atto del mangiare.
🐳 Quest'anno prevedi qualche giorno al mare?
🐋 Forse ti trovi proprio lì in questo momento?
Ecco alcuni spunti da leggere sotto l'ombrellone, per gustarti la tua vacanza con la mente sveglia e rilassata, attenta e in pace.
Anche se sei grande, navigato, e non hai tempo da perdere perché fai mille cose, puoi provare a sorprenderti ancora.
Non dipende da cosa hai di fronte, non importa se tutto già credi di conoscere.
I tuoi occhi possono scegliere di sorprendersi, se solo guardano davvero.
Permettersi di rilassarsi🐢 non è un fatto scontato...ecco qualche suggerimento per te!
· Partiamo dai muscoli del corpo ·
Tutto il giorno in movimento, contratti e impegnati a compiere azioni...
Tuttavia, ci sono un'infinità di momenti in cui puoi DISATTIVARLI volontariamente, per riposarti anche da sveglio.
A volte nella vita l'orizzonte su cui posiamo lo sguardo non è chiaro né definito.
Non sappiamo cosa ci attenderà, e non possiamo fare granché per condurre la vita nella direzione che vorremmo.
Ma una cosa la possiamo fare, sempre.
Decidere di AFFIDARCI. 🌱
Il progetto MINDFULNESS A SCUOLA 👦 si è concluso alla Primaria di Azzano (Bg), ho salutato i tantissimi bambini con cui ho avuto il piacere di praticare in queste settimane!
Ho chiesto loro di rappresentare con un disegno le emozioni provate durante la meditazione. 🌷
Questa settimana abbiamo esplorato il mondo delle EMOZIONI con i bimbi del progetto Mindfulness a Scuola.
È un tema che li ha coinvolti tantissimo, mai avevano alzato la mano così tanto per intervenire. 😺✋
Golosa mattinata alle elementari di Azzano San Paolo (Bg) oggi, durante l'incontro MINDFULNESS A SCUOLA. 🍭
I bimbi hanno esplorato una caramella gustosa attraverso i loro 5 sensi:
👀vista 👐tatto 👃olfatto 👂udito 👅gusto
Una lunga ma indispensabile formazione
Sapete qual è la strada da compiere per divenire uno psicologo in Italia? Quanti anni pensate che servano?
Forse non lo immaginate, ma il percorso di formazione di uno psicologo è molto simile a quello di un medico.Ebbene si...chi sceglie questa strada ha davanti a sè delle tappe ben precise, simili alla medicina.
Sapete qual è la strada da compiere per divenire uno psicologo in Italia? Quanti anni pensate che servano?
Forse non lo immaginate, ma il percorso di formazione di uno psicologo è molto simile a quello di un medico.
Ebbene si...chi sceglie questa strada ha davanti a sè delle tappe ben precise, simili alla medicina.
Dopo i 5 anni di università, lo aspettano:
✅un anno intero di tirocinio gratuito (1000 ore totali, come un lavoro vero e proprio ma purtroppo non retribuito)
✅l'esame di stato, che consiste in 3 prove scritte (che vertono sia su aspetti teorici, che pratici di questo lavoro), più un colloquio orale finale (quasi come un secondo esame di maturità praticamente!)
✅superato l'esame può iscriversi all'albo ufficiale, e così iniziare a lavorare come psicologo.
Esiste un codice deontologico (esattamente come per i medici) formato da un insieme di regole da rispettare, pena l'espulsione dall'albo.
Ma non è finita qui, lo psicologo che a questo punto desidera diventare psicoterapeuta, per poter proporre veri e propri percorsi terapeutici, ha davanti altri 4 anni di scuola di formazione.
⏩Lo psicoterapeuta fatto e finito ha quindi alle spalle ben 10 anni di studio e tirocinio, proprio come un medico che si è appena specializzato.
D'altronde per poter essere un vero professionista della salute mentale, così come per quella fisica, occorrono anni e anni di studio e lavoro.
Sui siti internet degli ordini degli psicologi delle varie regioni d'Italia potete accertarvi che il professionista a cui vi state affidando sia davvero iscritto all'albo e in regola per esercitare.
Qui i colleghi della Lombardia: www.opl.it
Alcune riflessioni su questo tempo difficile che stiamo attraversando, pubblicato su l’Eco di Bergamo il giorno 21 Aprile 2020.
Tanti disturbi psicologici di noi esseri umani sono "disturbi della fiducia".
Abbiamo imparato a non fidarci...di noi stessi, delle persone che ci hanno messo al mondo, di nostro marito o nostra moglie, dei medici, del mondo, della vita.
Ma soltanto ritrovando la possibilità di fidarci potremmo davvero vivere una vita piena, ricca, bella e gioiosa!
Di cosa hanno bisogno i nostri bambini? 🐻
Che cosa possiamo donare loro di veramente prezioso? 💫
Un pizzico della nostra curiosità, quella vera, quella autentica.
La curiosità verso il loro "mondo", fatto di storie, emozioni, sogni, delusioni, voglia di essere loro stessi.
Quand'è l'ultima volta che hai riso insieme a qualcuno? Lo fai spesso?
Ridere insieme ad un'altra persona è uno dei modi più evoluti e sorprendenti che abbiamo per stare in relazione. 😀
🍁 Le foglie d'autunno sono le protagoniste del LASCIAR ANDARE. 🍁
Si lasciano cadere dall'albero, affidandosi a qualcosa di più grande, la gravità.
Non sbuffano, non combattono, non si attaccano al ramo con tutte le loro forze. Semplicemente lasciano essere, lasciano che accada ciò che deve accadere.
Si ARRENDONO alla natura, alla vita.
Non da deboli, ma da coraggiose. Anche se non sanno cosa troveranno per terra nel loro cadere, si adagiano con eleganza e fiducia.
Quando riusciamo a comunicare bene, possiamo godere di una buona relazione. Quando inciampiamo in errori di comunicazione, allora ecco che facciamo pasticci e ci allontaniamo.
Potremmo considerare la nostra capacità di COMUNICARE un elemento indispensabile per creare BUONE RELAZIONI con gli altri.🌲
Ma quali sono gli ingredienti essenziali per riuscire ad avere una comunicazione funzionale?
È più facile andare al cinema, perdersi in un romanzo, o spettegolare di qualcuno. Lo so.
Quando si tratta della storia di qualcun'altro - un amico, il vicino di casa, il protagonista di un film o di un libro - non ci tiriamo indietro, anzi, ci lasciamo appassionare da tutti i dettagli della loro storia.
Molto più faticoso è invece guardare il nostro racconto, le pagine che compongono il libro della nostra vita. Certi capitoli addirittura meglio non aprirli neanche. Vero? 📖
Come è cominciato il tuo lunedì?
Ti sei dato nuovi propositi per la settimana? 📝
(Comincio la dieta - Non mangio più le unghie - Andrò in palestra tutti i giorni)
Se così fosse, prova a fare un grande respiro dentro di te. 🌫 Lascia andare con l'espirazione la sensazione che qualcosa "non vada bene" e che tu sia da "aggiustare". Non è così.
Spesso la mente crea liste di cose da modificare di noi stessi, quando percepisce l'inizio di qualcosa di nuovo.
L'inizio della settimana, l'inizio dell'estate, l'inizio del nuovo anno, l'inizio di un nuovo lavoro...
Il mandato evolutivo dell'essere umano è "costruire relazioni"...e come e in che modo farlo lo impariamo nelle primissime relazioni con i nostri genitori.
Sii curioso verso la tua storia di vita.
Sii delicato e attento con la vita che a tua volta crescerai tra le tue braccia.
«Leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall'alto, non avere macigni sul cuore» 💕
Teniamo a mente questa frase di Italo Calvino oggi...e proviamo a coltivare l'intenzione di ALLEGGERIRE qualche pezzetto di noi stessi.
Quante volte ci capita di litigare tra noi esseri umani.
Spesso attraverso gli scontri ci avviciniamo di più all'altra persona, riuscendo a sfruttare queste occasioni per conoscerci ancora meglio e rendere più solida la relazione.
Ma altre volte l'accumularsi di discussioni porta inevitabilmente a fratture senza via di ritorno. Tra amici, partner, colleghi, fratelli, sorelle. ⛔
Quando questo succede si crea molta sofferenza. Più ci si era avvicinati, più ci si scotta nel separarsi.
« Farsi scivolare giù, dalla forza di gravità.
Come da bambini su quello scivolo nel parco vicino a casa. L'aria nei capelli, il corpo leggero, il cuore che sussulta. » 🍃
Ritroviamo dentro di noi quella sensazione...ogni volta che da grandi vogliamo "controllare" un po' troppo il flusso della nostra vita.
Le Emozioni. 🌞🌛
Misteriose presenze che orientano le nostre scelte, attivano i nostri corpi, ci fanno muovere nel mondo.
Ma quanto siamo davvero in contatto con loro?
Le conosciamo per nome?
Come ogni inverno in molte case viene a far visita la tanto temuta influenza. 🤒
(Qui la stiamo combattendo, io e mio figlio, da un paio di giorni)
È un ospite indesiderato, che cerchiamo tutti di tenere lontano.
Ma a volte arriva comunque, e dobbiamo farci i conti!
Notavo in questi giorni come l'influenza porti con sé anche tutta una serie di "omaggi" ai corpi che la ospitano (oltre ai malanni dolorosi da combattere). 🎁
Quando è stata l'ultima volta che hai detto "ti voglio bene" a qualcuno? 🌷
Sei una persona che dice spesso queste 3 parole, o sei tra chi fa molta fatica a pronunciarle?
Ogni momento può essere un'opportunità per rivolgerle a chi sentiamo importante per noi, un amico, un familiare, un maestro, un collega.
Quand'è l'ultima volta che ti sei concesso di non far niente? ☁
Intendo non fare davvero nulla.
Niente di programmato a priori.
I giorni di festa possono essere una buona occasione per esplorare questa possibilità!
Molti di noi hanno vite piene di attività da fare, una in successione all'altra. Mentre ne svolgi una, stai già pensando a quella dopo.
Dopo tanti anni insieme, un giorno ci si guarda negli occhi...e può succedere di non riconoscersi più. ⛔
Dove è finito quell'uomo che avevo sposato❔
Dove è finita quella donna che avevo scelto❔
Ci si sente delusi, tristi, amareggiati o arrabbiati.
Ogni giorno, senza saperlo, diamo una punta di colore al nostro quadro!
Scegliamo il pennello giusto, la tonalità più indicata, e disegniamo un pezzo della nostra vita. 🎨
Sì, perché gli eventi ci succedono e basta...ma siamo sempre e solo noi a scegliere come dipingerli sulla nostra tela.
Oggi, se vuoi, prova a notare se c'è qualcosa a cui ti stai aggrappando con tutte le tue forze.
E immagina come sarebbe poter mollare un po' quella presa.
Se intravedi più leggerezza e sollievo, prova a incamminarti su questa strada...
...un passo alla volta, con il tempo, riuscirai a lasciar andare.
Nel gergo comune spesso si sente chiedere alle neomamme: 👶 È BRAVO il tuo bambino?
Ma cosa significa davvero questa domanda?
Il cucciolo per essere bravo dovrebbe: dormire, mangiare, stare tranquillo, possibilmente non in braccio, non lamentarsi e non piangere.
In poche parole...non dovrebbe fare il bambino, ma il ciccio bello!
L'autunno.
Che emozioni ti suscita?
Una stagione di mezzo: ci accompagna verso il freddo, regalando al contempo code calde d'estate.
Un tempo in cui gradualmente cambiare vestiti dall'armadio, tenendo però ancora vicino lo scatolone degli abiti estivi.
Una bella coincidenza: oggi è la festa dei NONNI ed è anche il giorno in cui ricomincio le mie attività lavorative, dopo mesi in cui mi sono dedicata alla maternità.
Perché mi colpisce questo incrocio di date?
Perché senza di loro, i nonni, oggi non starei riprendendo il lavoro così serena e leggera!
Può capitare di stare male perché una persona a noi cara non si comporta come avremmo voluto. Le nostre aspettative vengono disattese, e noi ci sentiamo feriti, delusi, amareggiati e arrabbiati. 😡
Spesso teniamo questi stati d'animo dentro di noi...crediamo non serva a nulla parlarne al diretto interessato, rinunciando così a priori a un possibile chiarimento.
Quanto è faticoso esporci, mostrando la nostra parte vulnerabile! 🙈
Di ritorno da un super week end di formazione in Liguria! 📚
Una full immersion di psicoterapia insieme ai miei compagni del Centro Terapia Cognitiva, con cui sto condividendo il terzo anno di scuola.
Provo una profonda gratitudine verso questo percorso...per avermi fatto comprendere come ognuno di noi sia diverso dall'altro, che non esiste un'unica "verità assoluta" valida per tutti.
Yoga e Psicologia.
Due percorsi apparentemente lontani.
Oggi desidero raccontarvi cosa le unisce così profondamente, secondo quanto ho vissuto fin'ora nella mia esperienza personale.
La realtà che vedono i nostri occhi e sentono le nostre orecchie, coincide davvero con ciò che si palesa davanti a noi?
No!
Esistono tante realtà percepite...quante sono le persone che la guardano.
Quando hai davanti una situazione che vivi come "più grande di te", come ti comporti?
⏩Cerchi di farti in quattro da solo finchè non trovi una soluzione adatta?
⏩Oppure ricerchi subito l'aiuto di altre persone?
Tutti noi abbiamo una piacevole e rassicurante "zona di comfort": un'area in cui sentirci al sicuro, al riparo dalle incertezze, dove navighiamo tranquilli e senza timori.
È il nostro spazio, quello che conosciamo in lungo e in largo, e che ci fa sentire a casa.
Guarda in faccia le cose che non ti piacciono di te e...rivolgi loro un grande sorriso!
Quando sbagli, cadi, ti senti goffo e impacciato...prenditi in giro con affetto!
Se ti stai irrigidendo su un opinione, e ti stai chiudendo a chi non la pensa come te...fai una battuta e ridi insieme a lui!
Prepararsi al grande giorno
Il parto, uno dei momenti più potenti per una donna, che richiede preparazione, allenamento, impegno.
Ma non solo rispetto alle nozioni principali da sapere sul travaglio, le contrazioni e tutto ciò che la meccanica del corpo richiede in quel momento.
È anche la mente della donna che deve trovarsi pronta.
Il parto, uno dei momenti più potenti per una donna, che richiede preparazione, allenamento, impegno.
Ma non solo rispetto alle nozioni principali da sapere sul travaglio, le contrazioni e tutto ciò che la meccanica del corpo richiede in quel momento.
È anche la mente della donna che deve trovarsi pronta. 🌸
Pronta a non lasciarsi travolgere dal panico, trovando il coraggio di respirare dentro la paura.
Pronta a non ribellarsi al dolore delle contrazioni, provando ad affidarsi ad esse, perché loro sanno quel che stanno facendo.
Pronta a tifare per il proprio bambino, che sta compiendo la prima gara della sua vita.
Praticare Yoga durante l'attesa prepara la futura mamma ad ascoltare il suo corpo, a respirare nel dolore, e a "lasciar andare" il controllo...affidandosi alla saggezza di quel momento, che sarà perfetto in qualsiasi modo andrà.
Yoga e Psicologia.
Due percorsi apparentemente lontani.
Oggi desidero raccontarvi cosa le unisce così profondamente, secondo quanto ho vissuto fin'ora nella mia esperienza personale.
Prima non li amavo molto, i miei piedi.
Diciamo che non li consideravo proprio: li percepivo più che altro quando indossavo scarpe scomode, quando qualche dolorino li rendeva protagonisti del mio sentire.
Per anni ho danzato, e ricordo che in quei momenti li sentivo eccome i piedi...avvertivo un senso di chiusura e costrizione dentro quelle scarpette da ballo, non vedevo sempre l'ora di toglierle.
Poi un bel giorno sono approdata nel mondo dello Yoga, dove i piedi si tengono nudi sul tappetino. 🐾
Tante le sensazioni che la pratica Yoga regala al mio corpo, diverse a seconda di come sto quel giorno, di che periodo sto attraversando: ogni volta è un incontro nuovo con lo spazio più profondo che risiede dentro di me.
Desidero condividere una raccolta di pensieri ispirati alle sensazioni che alcuni asana (posture fisiche dello Yoga) sanno donarmi...che possano essere fonte di ispirazione per la vostra pratica personale o semplicemente uno spunto di riflessione.
Il parto, uno dei momenti più potenti per una donna, che richiede preparazione, allenamento, impegno.
Ma non solo rispetto alle nozioni principali da sapere sul travaglio, le contrazioni e tutto ciò che la meccanica del corpo richiede in quel momento.
È anche la mente della donna che deve trovarsi pronta.
"Lo yoga ci mostra come funziona la mente e ci aiuta a calmare i suoi movimenti, portandoci verso il silenzio. Lo yoga è quindi un'arte e una scienza della disciplina mentale attraverso cui la mente viene educata e sviluppata".
Con queste parole B.K.S. Iyengar (uno dei grandi maestri dello yoga scomparso tre anni fa) descrive questa millenaria disciplina. 🌷
Un obiettivo ambizioso quello che si pone lo yoga, non trovate?
Come è andata la tua prima lezione di yoga?
È stato amore a prima vista o non ti ha entusiasmato più di tanto?
C'è chi ha una specie di colpo di fulmine con lo yoga, si trova subito a suo agio, e decide di iscriversi il giorno stesso della prova gratuita.
C'è chi invece sperimenta noia, disagio, irrequietezza, si chiede chi gliel'ha fatto fare di andare a provare, e per un bel po' si tiene ben lontano da corsi di questo tipo.
Lo Yoga è prerogativa solo dei grandi o si può trasmettere anche ai più piccoli?
Lo ha fatto Giulia Boffelli (studentessa di Psicologia all'Università Cattolica di Milano e praticante yoga presso MenteConsapevole) all'interno di una Scuola Materna della bergamasca...e con la sua dolcezza ha portato diciannove bimbe curiose ad appassionarsi sempre più a questa disciplina!
Ecco il suo racconto.
Portare l'intenzione di ascoltarsi in profondità, qualunque cosa accada durante la pratica
"Fare" o "essere"?
Nella modalità del "fare" siamo in corsa contro il tempo, eseguiamo azioni in automatico come un robot, in mente abbiamo al primo posto l'agenda degli impegni, e crediamo di ottenere la felicità solo al loro raggiungimento.
Magari siamo anche bravi in quello che facciamo, ma corriamo a tal punto da non accorgercene quasi.
E quando finalmente ci fermiamo, non sappiamo come riempire quella pausa tanto desiderata.
Nella modalità del "fare" siamo in corsa contro il tempo, eseguiamo azioni in automatico come un robot, in mente abbiamo al primo posto l'agenda degli impegni, e crediamo di ottenere la felicità solo al loro raggiungimento.
Magari siamo anche bravi in quello che facciamo, ma corriamo a tal punto da non accorgercene quasi.
E quando finalmente ci fermiamo, non sappiamo come riempire quella pausa tanto desiderata.
Anche nella modalità dell' "essere" produciamo continuamente azioni, ma la mente rimane focalizzata sulle nostre sensazioni interne.
ll direttore d'orchestra diviene il nostro corpo, che con i suoi bisogni sempre diversi detta il tempo della giornata.
E quando ci accorgiamo di avere una mente sovraffollata di pensieri ripetitivi, ansiosi, o intrusivi, decidiamo di fermarci al pit-stop per ricaricarci di respiro.
⏩Perché si può andare veloci, senza però fare le cose di fretta.
⏩Si possono avere tanti impegni, senza sentirsi per forza annegare.
⏩Si può scegliere di "essere", anche nel bel mezzo del nostro "fare" quotidiano.
E tu, come stai vivendo la giornata di oggi
Quali benefici regala la Mindfulness?
Proviamo a scoprirlo da chi l’ha davvero provata a sperimentare.
Mi trovo in montagna per qualche giorno di ferie, insieme a un bel gruppone di amici, parenti, bambini e cagnoni di ogni taglia. 🍃
Nel tardo pomeriggio con alcuni di loro sto praticando MEDITAZIONE, nel silenzio delle montagne che ci circondano con la loro maestosità. 🌲
Ogni tanto, però, quel silenzio pieno di pace viene interrotto dalle voci degli altri compagni di viaggio...
Quale spuntino mangerai oggi?
Gelato, frutta, yogurt, altro? 🍦🍉
Oggi vivi il tuo spuntino come un'occasione per praticare la · MINDFUL EATING ·
Nulla di mistico, trascendentale o strano!
Anzi, si tratta di qualcosa di molto reale e concreto: mangia il cibo che hai di fronte incontrandolo con tutto te stesso, con la mente davvero concentrata sull'atto del mangiare.
🐳 Quest'anno prevedi qualche giorno al mare?
🐋 Forse ti trovi proprio lì in questo momento?
Ecco alcuni spunti da leggere sotto l'ombrellone, per gustarti la tua vacanza con la mente sveglia e rilassata, attenta e in pace.
Anche se sei grande, navigato, e non hai tempo da perdere perché fai mille cose, puoi provare a sorprenderti ancora.
Non dipende da cosa hai di fronte, non importa se tutto già credi di conoscere.
I tuoi occhi possono scegliere di sorprendersi, se solo guardano davvero.
Permettersi di rilassarsi🐢 non è un fatto scontato...ecco qualche suggerimento per te!
· Partiamo dai muscoli del corpo ·
Tutto il giorno in movimento, contratti e impegnati a compiere azioni...
Tuttavia, ci sono un'infinità di momenti in cui puoi DISATTIVARLI volontariamente, per riposarti anche da sveglio.
A volte nella vita l'orizzonte su cui posiamo lo sguardo non è chiaro né definito.
Non sappiamo cosa ci attenderà, e non possiamo fare granché per condurre la vita nella direzione che vorremmo.
Ma una cosa la possiamo fare, sempre.
Decidere di AFFIDARCI. 🌱
Il progetto MINDFULNESS A SCUOLA 👦 si è concluso alla Primaria di Azzano (Bg), ho salutato i tantissimi bambini con cui ho avuto il piacere di praticare in queste settimane!
Ho chiesto loro di rappresentare con un disegno le emozioni provate durante la meditazione. 🌷
Questa settimana abbiamo esplorato il mondo delle EMOZIONI con i bimbi del progetto Mindfulness a Scuola.
È un tema che li ha coinvolti tantissimo, mai avevano alzato la mano così tanto per intervenire. 😺✋
Golosa mattinata alle elementari di Azzano San Paolo (Bg) oggi, durante l'incontro MINDFULNESS A SCUOLA. 🍭
I bimbi hanno esplorato una caramella gustosa attraverso i loro 5 sensi:
👀vista 👐tatto 👃olfatto 👂udito 👅gusto
Mattinata ricca di emozioni alla scuola di Azzano S.Paolo oggi! 👦💕
I bambini del progetto MINDFULNESS A SCUOLA si sono messi in gioco, provando a dire a un compagno una sua qualità, un aspetto bello del suo carattere.
Questa mattina primo incontro di MINDFUL EATING 🍨
Un bellissimo gruppo, due uomini e quattro donne, con gli occhi pieni di curiosità e la voglia di sperimentarsi in modo nuovo nel rapporto con il cibo.
Abbiamo condiviso i nostri "punti di partenza", dove ci piacerebbe migliorare, e con fiducia ci siamo lasciati trasportare dal potere della pratica. 🍃
Oggi 2° incontro di Mindfulness a scuola con i 60 bambini di terza elementare. 👦
La mia mente sta ancora ripassando i loro nomi...ci tengo a impararli tutti entro la fine di questa esperienza. (Ce la farò?)
Questa mattina ho conosciuto 60 bambini👦 della scuola elementare di Azzano San Paolo (Bg).
Tutti di 3° elementare, in pochi sapevano cosa stavano per fare!
Se dico "porta la tua attenzione sul respiro", cosa ti viene da fare? 🍃
Ti viene da modificarlo, come primo istinto?
Per renderlo più intenso, più lungo, più ampio, o nel modo in cui la mente ti sta suggerendo che dovrebbe essere? 💨
Come stai vivendo il tuo lunedì?
Affaticato, appesantito dalla settimana che hai davanti?
Prendi allora a prestito la "mente del principiante"! 🐹
Immagina di fare le stesse cose che fai sempre, ma con gli occhi di chi le guarda per la prima volta.
🌱 Ieri sera durante il 2° incontro di "IMPARA A PRATICARE LA MINDFULNESS" abbiamo passeggiato per la stanza con grande lentezza...soffermandoci su dei particolari del nostro cammino che spesso passano inosservati! 🌱
Perché non provi anche tu?
La doccia è una di quelle abitudini che si presta ad essere svolta in automatico, un po' di fretta. Un luogo perfetto dove "rimuginare" sulla giornata appena trascorsa, e dove "pianificare" le decisioni future.
Ma è anche un posto ideale dove focalizzarci sull'esperienza del presente, un momento meraviglioso dove connetterci con noi stessi.
Hai visto la proiezione di "Walk with me" ieri sera? Come ti è sembrato?
🍃 Per me è stata una sorta di meditazione...ritmi lenti, attimi in cui respirare, lunghi silenzi, dettagli da assaporare.
Quando mi sono alzata dalla poltrona ho sentito un senso di pace e calma, i sorrisi sereni dei monaci di Plum Village avevano scaldato il mio cuore. 🍃
Nell'anno scolastico 2015-2016 ho avuto il piacere di ideare e condurre, passo dopo passo, un progetto sperimentale di Mindfulness rivolto a due classi di bambini di quinta elementare...donando ai più piccini i benefici di questa meravigliosa pratica!
Ogni tanto è rigenerante prendersi un tempo e uno spazio tutti per sè.
Ricercare silenzio, sentire soltanto la bellezza del proprio respiro. 🌷
È fantastico (e abbastanza semplice) riuscire a ritagliarsi questo tempo in vacanza, al mare, in montagna, sul lago, nella propria casa in ferie dal lavoro. Meno facile è invece concederselo nella routine del nostro "fare quotidiano"...quando gli impegni si seguono l'un l'altro, e a fine giornata vorremmo solo vedere dietro di noi un mucchio di cose ben fatte.
Oggi ho avuto la fortuna di addentrarmi a piedi nelle alture austriache...e mi sono regalata alcuni minuti di "ascolto consapevole".
La mente aveva come sempre iniziato a portarmi altrove, in particolare al lavoro:
la ripresa delle attività si avvicina, tanti sono gli impegni del prossimo autunno da programmare, e una certa ansia mi cominciava a salire.
Spesso si sente dire che la meditazione aiuta a far svanire i pensieri. Che la meditazione fa "svuotare" la mente.
Ma è davvero possibile?
Il cervello può diventare una "scatola vuota"?
Una pratica attuabile nella vita quotidiana, che può rendere davvero intenso un incontro.
Quando hai di fronte qualcuno che ti parla di sè, non interromperlo.
Rimani presente con gli occhi, con il corpo, ma non dire molte parole.
Hai presente quando nel corso della giornata non ti ricordi cosa avevi mangiato per pranzo?
Ci pensi e ripensi ma proprio non ti viene.
Eppure è passata soltanto qualche ora!
Quando invece ti poni la stessa domanda in una giornata di vacanza, in un posto nuovo mai incontrato, cosa avevi mangiato a pranzo ti sovviene subito alla mente.
Come mai?
Le semplici parole «lascia andare» possono diventare un vero e proprio mantra da ripetere in molte situazioni della vita. 🍃
Sapere che esiste questa strada, ci aiuta a sceglierla consapevolmente come alternativa da percorrere: all'inizio è tutt'altro che facile, ma più ci esercitiamo, più diverrà l'unica strada davvero liberatoria.
La pratica Mindfulness mi ha insegnato a non puntare il dito addosso agli aspetti di me che non mi piacciono. A non essere il giudice severo delle mie insicurezze.
Per anni avevo cercato di combattere la mia "timidezza"...quando mi trovavo in mezzo a tante persone e dovevo parlare, ad esempio, mi sentivo il fuoco divampare nelle guance, le gambe molli, la gola secca, e il cuore a mille.
Era la mia nemica "ansia", puntualmente mi stava tirando il suo agguato.
Quando tutto va a rotoli, quando ti sembra di annegare risucchiato dai problemi della vita...prova a fermarti un attimo.
Chiudi gli occhi, fai un respiro profondo, e immagina di essere su una giostra che ti fa salire in alto, sempre più in alto...
Da lassú prova a sbirciare la tua vita che è rimasta in basso, è diventata più piccola da questa prospettiva?
Riesci a sentire una maggior "distanza" dalle situazioni che ti creano problemi?
Il caldo estivo, come quello di questi giorni, ci mette a dura prova. Sudiamo tutto il giorno, rimpiangiamo il fresco della primavera appena passata, speriamo in una pioggia che rinfreschi tutto per un attimo.
Possiamo però scegliere di "allearci" con lui, vivendolo come un compagno di squadra che ci serve la palla per una mossa vincente. ☀
Temperature come queste ci permettono infatti di sentire moltissimo il nostro corpo!
Chissà quanti passi facciamo ogni giorno, per raggiungere posti, girare per casa, per fare passeggiate all'aria aperta o per portare il nostro cane a sporcare.
Le gambe e i piedi sono il nostro veicolo principale, anche nelle giornate in cui stiamo per ore sul sedile della macchina macinando chilometri.
E allora perché non approfittare di loro per compiere brevi meditazioni quotidiane?
Lo possiamo fare tutti, anche chi non è solito praticare la classica meditazione sul cuscino nella vita di tutti i giorni.
Lo psicologo è per i "pazzi"?
Che parole ti vengono in mente se dico "psicologo"?
Forse...«Pazzo», «matto», «esaurimento nervoso»?
Che pensieri ti vengono all'idea di "andare dallo psicologo"?
Forse...«Non è roba per me, io non ne ho bisogno», «che vergogna chi ci deve andare», «lasciamoci andare i matti»?
Ad oggi sono ancora molte le persone che si chiudono con rigidità di fronte alla figura dello psicologo.
Che parole ti vengono in mente se dico "psicologo"?
Forse...«Pazzo», «matto», «esaurimento nervoso»?
Che pensieri ti vengono all'idea di "andare dallo psicologo"?
Forse...«Non è roba per me, io non ne ho bisogno», «che vergogna chi ci deve andare», «lasciamoci andare i matti»?
Ad oggi sono ancora molte le persone che si chiudono con rigidità di fronte alla figura dello psicologo.
Non si ha vergogna di andare dal medico per farsi curare un qualsiasi malanno, mentre sale l'imbarazzo anche solo al pensiero di potersi rivolgere a lui.
--> Ritengo invece che praticamente tutti ne avremmo bisogno. 👆
Non solo in quei momenti della vita in cui stiamo male...ma anche quando stiamo bene, per aumentare il nostro stato di benessere in modo attivo e costruttivo.
Per conoscerci meglio, diventando più consapevoli di come funzioniamo, e del perché negli anni siamo arrivati a funzionare proprio in questo modo.
Per scoprire quanto è bello e prezioso avere un professionista che davvero ci ascolta, che si appassiona della nostra vita, che ci dedica un tempo e uno spazio tutti per noi.
Lo psicologo è quindi per i «pazzi»?
Tutt'altro.
È per i coraggiosi, per i curiosi, per gli esploratori di sè stessi, per chi si considera il vero "autore" della sua vita e fa di tutto per renderla ancor più meravigliosa. 🌻
Se ne avrete l'occasione, vi consiglio di approfittarne, senza paura nè vergogna.
Alcune riflessioni su questo tempo difficile che stiamo attraversando, pubblicato su l’Eco di Bergamo il giorno 21 Aprile 2020.
Tanti disturbi psicologici di noi esseri umani sono "disturbi della fiducia".
Abbiamo imparato a non fidarci...di noi stessi, delle persone che ci hanno messo al mondo, di nostro marito o nostra moglie, dei medici, del mondo, della vita.
Ma soltanto ritrovando la possibilità di fidarci potremmo davvero vivere una vita piena, ricca, bella e gioiosa!
Di cosa hanno bisogno i nostri bambini? 🐻
Che cosa possiamo donare loro di veramente prezioso? 💫
Un pizzico della nostra curiosità, quella vera, quella autentica.
La curiosità verso il loro "mondo", fatto di storie, emozioni, sogni, delusioni, voglia di essere loro stessi.
Quand'è l'ultima volta che hai riso insieme a qualcuno? Lo fai spesso?
Ridere insieme ad un'altra persona è uno dei modi più evoluti e sorprendenti che abbiamo per stare in relazione. 😀
🍁 Le foglie d'autunno sono le protagoniste del LASCIAR ANDARE. 🍁
Si lasciano cadere dall'albero, affidandosi a qualcosa di più grande, la gravità.
Non sbuffano, non combattono, non si attaccano al ramo con tutte le loro forze. Semplicemente lasciano essere, lasciano che accada ciò che deve accadere.
Si ARRENDONO alla natura, alla vita.
Non da deboli, ma da coraggiose. Anche se non sanno cosa troveranno per terra nel loro cadere, si adagiano con eleganza e fiducia.
Quando riusciamo a comunicare bene, possiamo godere di una buona relazione. Quando inciampiamo in errori di comunicazione, allora ecco che facciamo pasticci e ci allontaniamo.
Potremmo considerare la nostra capacità di COMUNICARE un elemento indispensabile per creare BUONE RELAZIONI con gli altri.🌲
Ma quali sono gli ingredienti essenziali per riuscire ad avere una comunicazione funzionale?
È più facile andare al cinema, perdersi in un romanzo, o spettegolare di qualcuno. Lo so.
Quando si tratta della storia di qualcun'altro - un amico, il vicino di casa, il protagonista di un film o di un libro - non ci tiriamo indietro, anzi, ci lasciamo appassionare da tutti i dettagli della loro storia.
Molto più faticoso è invece guardare il nostro racconto, le pagine che compongono il libro della nostra vita. Certi capitoli addirittura meglio non aprirli neanche. Vero? 📖
Come è cominciato il tuo lunedì?
Ti sei dato nuovi propositi per la settimana? 📝
(Comincio la dieta - Non mangio più le unghie - Andrò in palestra tutti i giorni)
Se così fosse, prova a fare un grande respiro dentro di te. 🌫 Lascia andare con l'espirazione la sensazione che qualcosa "non vada bene" e che tu sia da "aggiustare". Non è così.
Spesso la mente crea liste di cose da modificare di noi stessi, quando percepisce l'inizio di qualcosa di nuovo.
L'inizio della settimana, l'inizio dell'estate, l'inizio del nuovo anno, l'inizio di un nuovo lavoro...
Il mandato evolutivo dell'essere umano è "costruire relazioni"...e come e in che modo farlo lo impariamo nelle primissime relazioni con i nostri genitori.
Sii curioso verso la tua storia di vita.
Sii delicato e attento con la vita che a tua volta crescerai tra le tue braccia.
«Leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall'alto, non avere macigni sul cuore» 💕
Teniamo a mente questa frase di Italo Calvino oggi...e proviamo a coltivare l'intenzione di ALLEGGERIRE qualche pezzetto di noi stessi.
Quante volte ci capita di litigare tra noi esseri umani.
Spesso attraverso gli scontri ci avviciniamo di più all'altra persona, riuscendo a sfruttare queste occasioni per conoscerci ancora meglio e rendere più solida la relazione.
Ma altre volte l'accumularsi di discussioni porta inevitabilmente a fratture senza via di ritorno. Tra amici, partner, colleghi, fratelli, sorelle. ⛔
Quando questo succede si crea molta sofferenza. Più ci si era avvicinati, più ci si scotta nel separarsi.
« Farsi scivolare giù, dalla forza di gravità.
Come da bambini su quello scivolo nel parco vicino a casa. L'aria nei capelli, il corpo leggero, il cuore che sussulta. » 🍃
Ritroviamo dentro di noi quella sensazione...ogni volta che da grandi vogliamo "controllare" un po' troppo il flusso della nostra vita.
Le Emozioni. 🌞🌛
Misteriose presenze che orientano le nostre scelte, attivano i nostri corpi, ci fanno muovere nel mondo.
Ma quanto siamo davvero in contatto con loro?
Le conosciamo per nome?
Come ogni inverno in molte case viene a far visita la tanto temuta influenza. 🤒
(Qui la stiamo combattendo, io e mio figlio, da un paio di giorni)
È un ospite indesiderato, che cerchiamo tutti di tenere lontano.
Ma a volte arriva comunque, e dobbiamo farci i conti!
Notavo in questi giorni come l'influenza porti con sé anche tutta una serie di "omaggi" ai corpi che la ospitano (oltre ai malanni dolorosi da combattere). 🎁
Quando è stata l'ultima volta che hai detto "ti voglio bene" a qualcuno? 🌷
Sei una persona che dice spesso queste 3 parole, o sei tra chi fa molta fatica a pronunciarle?
Ogni momento può essere un'opportunità per rivolgerle a chi sentiamo importante per noi, un amico, un familiare, un maestro, un collega.
Quand'è l'ultima volta che ti sei concesso di non far niente? ☁
Intendo non fare davvero nulla.
Niente di programmato a priori.
I giorni di festa possono essere una buona occasione per esplorare questa possibilità!
Molti di noi hanno vite piene di attività da fare, una in successione all'altra. Mentre ne svolgi una, stai già pensando a quella dopo.
Dopo tanti anni insieme, un giorno ci si guarda negli occhi...e può succedere di non riconoscersi più. ⛔
Dove è finito quell'uomo che avevo sposato❔
Dove è finita quella donna che avevo scelto❔
Ci si sente delusi, tristi, amareggiati o arrabbiati.
Ogni giorno, senza saperlo, diamo una punta di colore al nostro quadro!
Scegliamo il pennello giusto, la tonalità più indicata, e disegniamo un pezzo della nostra vita. 🎨
Sì, perché gli eventi ci succedono e basta...ma siamo sempre e solo noi a scegliere come dipingerli sulla nostra tela.
Oggi, se vuoi, prova a notare se c'è qualcosa a cui ti stai aggrappando con tutte le tue forze.
E immagina come sarebbe poter mollare un po' quella presa.
Se intravedi più leggerezza e sollievo, prova a incamminarti su questa strada...
...un passo alla volta, con il tempo, riuscirai a lasciar andare.
Nel gergo comune spesso si sente chiedere alle neomamme: 👶 È BRAVO il tuo bambino?
Ma cosa significa davvero questa domanda?
Il cucciolo per essere bravo dovrebbe: dormire, mangiare, stare tranquillo, possibilmente non in braccio, non lamentarsi e non piangere.
In poche parole...non dovrebbe fare il bambino, ma il ciccio bello!
L'autunno.
Che emozioni ti suscita?
Una stagione di mezzo: ci accompagna verso il freddo, regalando al contempo code calde d'estate.
Un tempo in cui gradualmente cambiare vestiti dall'armadio, tenendo però ancora vicino lo scatolone degli abiti estivi.
Una bella coincidenza: oggi è la festa dei NONNI ed è anche il giorno in cui ricomincio le mie attività lavorative, dopo mesi in cui mi sono dedicata alla maternità.
Perché mi colpisce questo incrocio di date?
Perché senza di loro, i nonni, oggi non starei riprendendo il lavoro così serena e leggera!
Può capitare di stare male perché una persona a noi cara non si comporta come avremmo voluto. Le nostre aspettative vengono disattese, e noi ci sentiamo feriti, delusi, amareggiati e arrabbiati. 😡
Spesso teniamo questi stati d'animo dentro di noi...crediamo non serva a nulla parlarne al diretto interessato, rinunciando così a priori a un possibile chiarimento.
Quanto è faticoso esporci, mostrando la nostra parte vulnerabile! 🙈
Di ritorno da un super week end di formazione in Liguria! 📚
Una full immersion di psicoterapia insieme ai miei compagni del Centro Terapia Cognitiva, con cui sto condividendo il terzo anno di scuola.
Provo una profonda gratitudine verso questo percorso...per avermi fatto comprendere come ognuno di noi sia diverso dall'altro, che non esiste un'unica "verità assoluta" valida per tutti.
Yoga e Psicologia.
Due percorsi apparentemente lontani.
Oggi desidero raccontarvi cosa le unisce così profondamente, secondo quanto ho vissuto fin'ora nella mia esperienza personale.
La realtà che vedono i nostri occhi e sentono le nostre orecchie, coincide davvero con ciò che si palesa davanti a noi?
No!
Esistono tante realtà percepite...quante sono le persone che la guardano.
Quando hai davanti una situazione che vivi come "più grande di te", come ti comporti?
⏩Cerchi di farti in quattro da solo finchè non trovi una soluzione adatta?
⏩Oppure ricerchi subito l'aiuto di altre persone?
Tutti noi abbiamo una piacevole e rassicurante "zona di comfort": un'area in cui sentirci al sicuro, al riparo dalle incertezze, dove navighiamo tranquilli e senza timori.
È il nostro spazio, quello che conosciamo in lungo e in largo, e che ci fa sentire a casa.
Guarda in faccia le cose che non ti piacciono di te e...rivolgi loro un grande sorriso!
Quando sbagli, cadi, ti senti goffo e impacciato...prenditi in giro con affetto!
Se ti stai irrigidendo su un opinione, e ti stai chiudendo a chi non la pensa come te...fai una battuta e ridi insieme a lui!
Per chi non si accontenta della superficie
"Lo yoga ci mostra come funziona la mente e ci aiuta a calmare i suoi movimenti, portandoci verso il silenzio. Lo yoga è quindi un'arte e una scienza della disciplina mentale attraverso cui la mente viene educata e sviluppata".
Con queste parole B.K.S. Iyengar (uno dei grandi maestri dello yoga scomparso tre anni fa) descrive questa millenaria disciplina. 🌷
Un obiettivo ambizioso quello che si pone lo yoga, non trovate?
"Lo yoga ci mostra come funziona la mente e ci aiuta a calmare i suoi movimenti, portandoci verso il silenzio. Lo yoga è quindi un'arte e una scienza della disciplina mentale attraverso cui la mente viene educata e sviluppata".
Con queste parole B.K.S. Iyengar (uno dei grandi maestri dello yoga scomparso tre anni fa) descrive questa millenaria disciplina. 🌷
Un obiettivo ambizioso quello che si pone lo yoga, non trovate?
Se ci si ferma a un livello superficiale sembrerebbe concentrarsi solo sulla forma fisica, rendendo il corpo tonico e flessibile.
Ma scendendo in profondità agisce invece anche sulla mente, rendendola più tranquilla e meno schiava dei pensieri ripetitivi...che spesso ci conducono ad uno stato di malessere.
Per questo consiglio lo yoga a tutti coloro che ricercano un maggior benessere psicologico, o che desiderano mantenerlo in modo attivo.
Un percorso yogico non si sostituisce ad una buona psicoterapia in caso in cui sussista il bisogno, ma costituisce un suo valido alleato nella strada verso la cura.
Yoga e Psicologia.
Due percorsi apparentemente lontani.
Oggi desidero raccontarvi cosa le unisce così profondamente, secondo quanto ho vissuto fin'ora nella mia esperienza personale.
Prima non li amavo molto, i miei piedi.
Diciamo che non li consideravo proprio: li percepivo più che altro quando indossavo scarpe scomode, quando qualche dolorino li rendeva protagonisti del mio sentire.
Per anni ho danzato, e ricordo che in quei momenti li sentivo eccome i piedi...avvertivo un senso di chiusura e costrizione dentro quelle scarpette da ballo, non vedevo sempre l'ora di toglierle.
Poi un bel giorno sono approdata nel mondo dello Yoga, dove i piedi si tengono nudi sul tappetino. 🐾
Tante le sensazioni che la pratica Yoga regala al mio corpo, diverse a seconda di come sto quel giorno, di che periodo sto attraversando: ogni volta è un incontro nuovo con lo spazio più profondo che risiede dentro di me.
Desidero condividere una raccolta di pensieri ispirati alle sensazioni che alcuni asana (posture fisiche dello Yoga) sanno donarmi...che possano essere fonte di ispirazione per la vostra pratica personale o semplicemente uno spunto di riflessione.
Il parto, uno dei momenti più potenti per una donna, che richiede preparazione, allenamento, impegno.
Ma non solo rispetto alle nozioni principali da sapere sul travaglio, le contrazioni e tutto ciò che la meccanica del corpo richiede in quel momento.
È anche la mente della donna che deve trovarsi pronta.
"Lo yoga ci mostra come funziona la mente e ci aiuta a calmare i suoi movimenti, portandoci verso il silenzio. Lo yoga è quindi un'arte e una scienza della disciplina mentale attraverso cui la mente viene educata e sviluppata".
Con queste parole B.K.S. Iyengar (uno dei grandi maestri dello yoga scomparso tre anni fa) descrive questa millenaria disciplina. 🌷
Un obiettivo ambizioso quello che si pone lo yoga, non trovate?
Come è andata la tua prima lezione di yoga?
È stato amore a prima vista o non ti ha entusiasmato più di tanto?
C'è chi ha una specie di colpo di fulmine con lo yoga, si trova subito a suo agio, e decide di iscriversi il giorno stesso della prova gratuita.
C'è chi invece sperimenta noia, disagio, irrequietezza, si chiede chi gliel'ha fatto fare di andare a provare, e per un bel po' si tiene ben lontano da corsi di questo tipo.
Lo Yoga è prerogativa solo dei grandi o si può trasmettere anche ai più piccoli?
Lo ha fatto Giulia Boffelli (studentessa di Psicologia all'Università Cattolica di Milano e praticante yoga presso MenteConsapevole) all'interno di una Scuola Materna della bergamasca...e con la sua dolcezza ha portato diciannove bimbe curiose ad appassionarsi sempre più a questa disciplina!
Ecco il suo racconto.
Come sollevare una critica senza scannarsi
Nelle relazioni sociali che viviamo ogni giorno può capitare di imbatterci in un comportamento o modo di fare di qualcuno che proprio non possiamo sopportare.
Il collega che a nostro parere sta svolgendo male un compito, il figlio che lascia sempre le sue scarpe in giro per la casa, il consorte che si mette a guardare lo smartphone mentre siamo a tavola con lui, il vicino di casa che tiene la musica troppo alta...
E allora...come fare per dirglielo senza litigare? Come possiamo far valere il nostro punto di vista senza diventare aggressivi?
Nelle relazioni sociali che viviamo ogni giorno può capitare di imbatterci in un comportamento o modo di fare di qualcuno che proprio non possiamo sopportare.
Il collega che a nostro parere sta svolgendo male un compito, il figlio che lascia sempre le sue scarpe in giro per la casa, il consorte che si mette a guardare lo smartphone mentre siamo a tavola con lui, il vicino di casa che tiene la musica troppo alta...
E allora...come fare per dirglielo senza litigare? Come possiamo far valere il nostro punto di vista senza diventare aggressivi?
La "comunicazione" è una abilità umana che si predispone alla modifica e al miglioramento, se solo ci rendiamo conto di quanto possiamo davvero fare per migliorarci e ci applichiamo con impegno. Quindi la bella notizia è che tutti noi possiamo imparare come sollevare una critica a qualcuno senza per forza scannarsi.
Come abbiamo già visto in un precedente post , esistono tre modi di comunicare: passivo - aggressivo - assertivo.
La modalità vincente per dare voce alla nostra critica senza passare noi dalla parte del torto è assumere una comunicazione assertiva. Vediamo che cosa significa.
Innanzitutto è necessario prendere atto della nostra tensione, rendendoci conto di quale emozione negativa (frustrazione, rabbia, delusione, ecc...) ci sta suscitando quel particolare comportamento, respirandoci dentro per qualche secondo. In questo modo compiamo il primo grande passo: riconosciamo e accogliamo la nostra emozione, legittimandone l'esistenza, senza scaraventare in modo reattivo la tensione sul malcapitato davanti a noi.
Importante quindi è prendersi sempre un po' di tempo per stare con sé stessi, dando voce a ciò che sentiamo, per poi decidere che cosa farcene. Altrimenti se non abbiamo noi chiaro che cosa sentiamo sarà impossibile comunicarlo bene all'altro!
A questo punto prima di aprire bocca ci sono ancora alcune domande che è utile porsi:
- Qual'è il vero obiettivo che voglio raggiungere con questa critica? Litigare, o c'è un bisogno più profondo sotto? (Nel caso del consorte assorto dal telefonino, potrebbe essere ricevere maggiormente la sua attenzione)
- E' il momento giusto per comunicare? A volte è più saggio aspettare un secondo momento (ad esempio quando si è da soli senza altre persone attorno)
- Sono emotivamente ben disposto? Se l'emozione che sento è troppo "calda" da non riuscire a farmi usare in modo lucido la testa, è più saggio allontanarmi e riprendere la comunicazione più tardi.
- L'altra persona è emotivamente ben disposta? Nello stesso modo, è bene assicurarsi che l'altro non sia troppo su di giri, altrimenti l'insuccesso è assicurato. Meglio chiedere un secondo confronto più tardi.
E' ora giunto il momento di aprire bocca per sollevare la nostra critica in modo costruttivo.
Proviamo a seguire queste indicazioni mentre lo facciamo:
- Critica il comportamento non la persona. Se dici al consorte "non mi guardi mai in faccia mentre mangiamo, sei un egoista" la persona si sentirà giudicata, offesa, e come reazione si metterà sulla difensiva. Se invece dici "quando guardi lo smartphone a tavola mi sento esclusa dal tuo mondo" stai parlando del suo comportamento che ti ferisce, senza giudicare nessuno.
- Chiedi all'altro se condivide la percezione del problema e ascolta bene la sua risposta. A volte abbiamo invece l'istinto di chiudere le orecchie per far valere la nostra idea, costi quel che costi.
- Parla in prima persona. Dire "io mi sento esclusa" esprime soltanto un tuo stato d'animo, l'altro non potrà che prenderne atto senza sentirsi attaccato. Dire "tu mi escludi" punta il dito addosso all'interlocutore che cercherà subito il modo di difendersi o giustificarsi.
- Parla in modo chiaro e diretto. Evita allusioni o sottintesi, non porteranno da nessuna parte.
- Affronta una questione alla volta. Semplifica la comunicazione, ci sarà tempo per affrontare anche le altre questioni.
- Fai precedere la critica da un apprezzamento. Siamo tutti meglio disposti ad aprirci quando ci sentiamo visti e riconosciuti. Quindi partire da un'osservazione positiva aiuterà ad affrontare meglio l'osservazione negativa.
Non serve a nulla usare un atteggiamento aggressivo e agonistico verso l'altro se si vuole arrivare a un cambiamento, piuttosto è utile ricercare la sua collaborazione, affinché dalla critica sollevata si possa arrivare ad un accordo condiviso insieme.
E' chiaro che l'istinto iniziale è quasi sempre quello aggressivo, ma in quanto "animali sociali" siamo capaci di fermarci per aspettare un momento migliore, e modificare concretamente il nostro modo di comunicare se ci impegniamo.
Spero che dopo questo articolo vi venga voglia di provare a sperimentarvi!
E se le prime volte non andrà così bene, provateci e riprovateci ancora...rimanete curiosi di voi stessi, e scoprirete tante risorse che non credevate di avere.
E' fondamentale modificare la nostra comunicazione se vogliamo aumentare la probabilità che anche l'altro comunichi bene con noi.
Antonio Tosi
Alcune riflessioni su questo tempo difficile che stiamo attraversando, pubblicato su l’Eco di Bergamo il giorno 21 Aprile 2020.
Tanti disturbi psicologici di noi esseri umani sono "disturbi della fiducia".
Abbiamo imparato a non fidarci...di noi stessi, delle persone che ci hanno messo al mondo, di nostro marito o nostra moglie, dei medici, del mondo, della vita.
Ma soltanto ritrovando la possibilità di fidarci potremmo davvero vivere una vita piena, ricca, bella e gioiosa!
Di cosa hanno bisogno i nostri bambini? 🐻
Che cosa possiamo donare loro di veramente prezioso? 💫
Un pizzico della nostra curiosità, quella vera, quella autentica.
La curiosità verso il loro "mondo", fatto di storie, emozioni, sogni, delusioni, voglia di essere loro stessi.
Quand'è l'ultima volta che hai riso insieme a qualcuno? Lo fai spesso?
Ridere insieme ad un'altra persona è uno dei modi più evoluti e sorprendenti che abbiamo per stare in relazione. 😀
🍁 Le foglie d'autunno sono le protagoniste del LASCIAR ANDARE. 🍁
Si lasciano cadere dall'albero, affidandosi a qualcosa di più grande, la gravità.
Non sbuffano, non combattono, non si attaccano al ramo con tutte le loro forze. Semplicemente lasciano essere, lasciano che accada ciò che deve accadere.
Si ARRENDONO alla natura, alla vita.
Non da deboli, ma da coraggiose. Anche se non sanno cosa troveranno per terra nel loro cadere, si adagiano con eleganza e fiducia.
Quando riusciamo a comunicare bene, possiamo godere di una buona relazione. Quando inciampiamo in errori di comunicazione, allora ecco che facciamo pasticci e ci allontaniamo.
Potremmo considerare la nostra capacità di COMUNICARE un elemento indispensabile per creare BUONE RELAZIONI con gli altri.🌲
Ma quali sono gli ingredienti essenziali per riuscire ad avere una comunicazione funzionale?
È più facile andare al cinema, perdersi in un romanzo, o spettegolare di qualcuno. Lo so.
Quando si tratta della storia di qualcun'altro - un amico, il vicino di casa, il protagonista di un film o di un libro - non ci tiriamo indietro, anzi, ci lasciamo appassionare da tutti i dettagli della loro storia.
Molto più faticoso è invece guardare il nostro racconto, le pagine che compongono il libro della nostra vita. Certi capitoli addirittura meglio non aprirli neanche. Vero? 📖
Come è cominciato il tuo lunedì?
Ti sei dato nuovi propositi per la settimana? 📝
(Comincio la dieta - Non mangio più le unghie - Andrò in palestra tutti i giorni)
Se così fosse, prova a fare un grande respiro dentro di te. 🌫 Lascia andare con l'espirazione la sensazione che qualcosa "non vada bene" e che tu sia da "aggiustare". Non è così.
Spesso la mente crea liste di cose da modificare di noi stessi, quando percepisce l'inizio di qualcosa di nuovo.
L'inizio della settimana, l'inizio dell'estate, l'inizio del nuovo anno, l'inizio di un nuovo lavoro...
Il mandato evolutivo dell'essere umano è "costruire relazioni"...e come e in che modo farlo lo impariamo nelle primissime relazioni con i nostri genitori.
Sii curioso verso la tua storia di vita.
Sii delicato e attento con la vita che a tua volta crescerai tra le tue braccia.
«Leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall'alto, non avere macigni sul cuore» 💕
Teniamo a mente questa frase di Italo Calvino oggi...e proviamo a coltivare l'intenzione di ALLEGGERIRE qualche pezzetto di noi stessi.
Quante volte ci capita di litigare tra noi esseri umani.
Spesso attraverso gli scontri ci avviciniamo di più all'altra persona, riuscendo a sfruttare queste occasioni per conoscerci ancora meglio e rendere più solida la relazione.
Ma altre volte l'accumularsi di discussioni porta inevitabilmente a fratture senza via di ritorno. Tra amici, partner, colleghi, fratelli, sorelle. ⛔
Quando questo succede si crea molta sofferenza. Più ci si era avvicinati, più ci si scotta nel separarsi.
« Farsi scivolare giù, dalla forza di gravità.
Come da bambini su quello scivolo nel parco vicino a casa. L'aria nei capelli, il corpo leggero, il cuore che sussulta. » 🍃
Ritroviamo dentro di noi quella sensazione...ogni volta che da grandi vogliamo "controllare" un po' troppo il flusso della nostra vita.
Le Emozioni. 🌞🌛
Misteriose presenze che orientano le nostre scelte, attivano i nostri corpi, ci fanno muovere nel mondo.
Ma quanto siamo davvero in contatto con loro?
Le conosciamo per nome?
Come ogni inverno in molte case viene a far visita la tanto temuta influenza. 🤒
(Qui la stiamo combattendo, io e mio figlio, da un paio di giorni)
È un ospite indesiderato, che cerchiamo tutti di tenere lontano.
Ma a volte arriva comunque, e dobbiamo farci i conti!
Notavo in questi giorni come l'influenza porti con sé anche tutta una serie di "omaggi" ai corpi che la ospitano (oltre ai malanni dolorosi da combattere). 🎁
Quando è stata l'ultima volta che hai detto "ti voglio bene" a qualcuno? 🌷
Sei una persona che dice spesso queste 3 parole, o sei tra chi fa molta fatica a pronunciarle?
Ogni momento può essere un'opportunità per rivolgerle a chi sentiamo importante per noi, un amico, un familiare, un maestro, un collega.
Quand'è l'ultima volta che ti sei concesso di non far niente? ☁
Intendo non fare davvero nulla.
Niente di programmato a priori.
I giorni di festa possono essere una buona occasione per esplorare questa possibilità!
Molti di noi hanno vite piene di attività da fare, una in successione all'altra. Mentre ne svolgi una, stai già pensando a quella dopo.
Dopo tanti anni insieme, un giorno ci si guarda negli occhi...e può succedere di non riconoscersi più. ⛔
Dove è finito quell'uomo che avevo sposato❔
Dove è finita quella donna che avevo scelto❔
Ci si sente delusi, tristi, amareggiati o arrabbiati.
Ogni giorno, senza saperlo, diamo una punta di colore al nostro quadro!
Scegliamo il pennello giusto, la tonalità più indicata, e disegniamo un pezzo della nostra vita. 🎨
Sì, perché gli eventi ci succedono e basta...ma siamo sempre e solo noi a scegliere come dipingerli sulla nostra tela.
Oggi, se vuoi, prova a notare se c'è qualcosa a cui ti stai aggrappando con tutte le tue forze.
E immagina come sarebbe poter mollare un po' quella presa.
Se intravedi più leggerezza e sollievo, prova a incamminarti su questa strada...
...un passo alla volta, con il tempo, riuscirai a lasciar andare.
Nel gergo comune spesso si sente chiedere alle neomamme: 👶 È BRAVO il tuo bambino?
Ma cosa significa davvero questa domanda?
Il cucciolo per essere bravo dovrebbe: dormire, mangiare, stare tranquillo, possibilmente non in braccio, non lamentarsi e non piangere.
In poche parole...non dovrebbe fare il bambino, ma il ciccio bello!
L'autunno.
Che emozioni ti suscita?
Una stagione di mezzo: ci accompagna verso il freddo, regalando al contempo code calde d'estate.
Un tempo in cui gradualmente cambiare vestiti dall'armadio, tenendo però ancora vicino lo scatolone degli abiti estivi.
Una bella coincidenza: oggi è la festa dei NONNI ed è anche il giorno in cui ricomincio le mie attività lavorative, dopo mesi in cui mi sono dedicata alla maternità.
Perché mi colpisce questo incrocio di date?
Perché senza di loro, i nonni, oggi non starei riprendendo il lavoro così serena e leggera!
Può capitare di stare male perché una persona a noi cara non si comporta come avremmo voluto. Le nostre aspettative vengono disattese, e noi ci sentiamo feriti, delusi, amareggiati e arrabbiati. 😡
Spesso teniamo questi stati d'animo dentro di noi...crediamo non serva a nulla parlarne al diretto interessato, rinunciando così a priori a un possibile chiarimento.
Quanto è faticoso esporci, mostrando la nostra parte vulnerabile! 🙈
Di ritorno da un super week end di formazione in Liguria! 📚
Una full immersion di psicoterapia insieme ai miei compagni del Centro Terapia Cognitiva, con cui sto condividendo il terzo anno di scuola.
Provo una profonda gratitudine verso questo percorso...per avermi fatto comprendere come ognuno di noi sia diverso dall'altro, che non esiste un'unica "verità assoluta" valida per tutti.
Yoga e Psicologia.
Due percorsi apparentemente lontani.
Oggi desidero raccontarvi cosa le unisce così profondamente, secondo quanto ho vissuto fin'ora nella mia esperienza personale.
La realtà che vedono i nostri occhi e sentono le nostre orecchie, coincide davvero con ciò che si palesa davanti a noi?
No!
Esistono tante realtà percepite...quante sono le persone che la guardano.
Quando hai davanti una situazione che vivi come "più grande di te", come ti comporti?
⏩Cerchi di farti in quattro da solo finchè non trovi una soluzione adatta?
⏩Oppure ricerchi subito l'aiuto di altre persone?
Tutti noi abbiamo una piacevole e rassicurante "zona di comfort": un'area in cui sentirci al sicuro, al riparo dalle incertezze, dove navighiamo tranquilli e senza timori.
È il nostro spazio, quello che conosciamo in lungo e in largo, e che ci fa sentire a casa.
Guarda in faccia le cose che non ti piacciono di te e...rivolgi loro un grande sorriso!
Quando sbagli, cadi, ti senti goffo e impacciato...prenditi in giro con affetto!
Se ti stai irrigidendo su un opinione, e ti stai chiudendo a chi non la pensa come te...fai una battuta e ridi insieme a lui!
Con chi ti siedi a tavola?
Mettersi a tavola è un momento sacro nella giornata. Ci costringe a fermarci, sederci, interrompere gli impegni...dandoci un appuntamento fisso con lui, il nostro corpo, e con le altre persone con cui abbiamo la fortuna di condividere il pasto.
Ma spesso c'è un altro commensale seduto con noi...interviene ad intermittenza, disturba, ci distrae dalle sensazioni di pancia. Si mette in mezzo tra noi e gli altri, interrompendo i discorsi con arroganza e presunzione.
Mettersi a tavola è un momento sacro nella giornata. Ci costringe a fermarci, sederci, interrompere gli impegni...dandoci un appuntamento fisso con lui, il nostro corpo, e con le altre persone con cui abbiamo la fortuna di condividere il pasto. 🍒
Ma spesso c'è un altro commensale seduto con noi...interviene ad intermittenza, disturba, ci distrae dalle sensazioni di pancia. Si mette in mezzo tra noi e gli altri, interrompendo i discorsi con arroganza e presunzione.
Sappiamo che è nocivo averlo lì, ma non riusciamo proprio a non invitarlo ogni volta a tavola.
È il nostro cellulare. 📲
Quanti di noi fanno fatica a lasciarlo nell'altra stanza nell'ora del pasto? Io per prima.
E allora per aiutarmi cerco di riporlo lontano da me, almeno mentre mangio, e invito la mia famiglia a fare lo stesso con i loro telefoni.
Cosa ne dite di provarci tutti?
Magari cercando un rituale a inizio pasto in cui i commensali ripongono gli smartphone in una cesta o in un angolino prescelto.
Proviamo a condividere questa intenzione con le persone a noi vicine, insieme sarà più semplice scegliere con che cosa "connetterci"...gli odori e i sapori si faranno più presenti e prelibati, gli occhi dell'altro diventeranno lo spazio più importante dove posare lo sguardo.
Quali benefici regala la Mindfulness?
Proviamo a scoprirlo da chi l’ha davvero provata a sperimentare.
Mi trovo in montagna per qualche giorno di ferie, insieme a un bel gruppone di amici, parenti, bambini e cagnoni di ogni taglia. 🍃
Nel tardo pomeriggio con alcuni di loro sto praticando MEDITAZIONE, nel silenzio delle montagne che ci circondano con la loro maestosità. 🌲
Ogni tanto, però, quel silenzio pieno di pace viene interrotto dalle voci degli altri compagni di viaggio...
Quale spuntino mangerai oggi?
Gelato, frutta, yogurt, altro? 🍦🍉
Oggi vivi il tuo spuntino come un'occasione per praticare la · MINDFUL EATING ·
Nulla di mistico, trascendentale o strano!
Anzi, si tratta di qualcosa di molto reale e concreto: mangia il cibo che hai di fronte incontrandolo con tutto te stesso, con la mente davvero concentrata sull'atto del mangiare.
🐳 Quest'anno prevedi qualche giorno al mare?
🐋 Forse ti trovi proprio lì in questo momento?
Ecco alcuni spunti da leggere sotto l'ombrellone, per gustarti la tua vacanza con la mente sveglia e rilassata, attenta e in pace.
Anche se sei grande, navigato, e non hai tempo da perdere perché fai mille cose, puoi provare a sorprenderti ancora.
Non dipende da cosa hai di fronte, non importa se tutto già credi di conoscere.
I tuoi occhi possono scegliere di sorprendersi, se solo guardano davvero.
Permettersi di rilassarsi🐢 non è un fatto scontato...ecco qualche suggerimento per te!
· Partiamo dai muscoli del corpo ·
Tutto il giorno in movimento, contratti e impegnati a compiere azioni...
Tuttavia, ci sono un'infinità di momenti in cui puoi DISATTIVARLI volontariamente, per riposarti anche da sveglio.
A volte nella vita l'orizzonte su cui posiamo lo sguardo non è chiaro né definito.
Non sappiamo cosa ci attenderà, e non possiamo fare granché per condurre la vita nella direzione che vorremmo.
Ma una cosa la possiamo fare, sempre.
Decidere di AFFIDARCI. 🌱
Il progetto MINDFULNESS A SCUOLA 👦 si è concluso alla Primaria di Azzano (Bg), ho salutato i tantissimi bambini con cui ho avuto il piacere di praticare in queste settimane!
Ho chiesto loro di rappresentare con un disegno le emozioni provate durante la meditazione. 🌷
Questa settimana abbiamo esplorato il mondo delle EMOZIONI con i bimbi del progetto Mindfulness a Scuola.
È un tema che li ha coinvolti tantissimo, mai avevano alzato la mano così tanto per intervenire. 😺✋
Golosa mattinata alle elementari di Azzano San Paolo (Bg) oggi, durante l'incontro MINDFULNESS A SCUOLA. 🍭
I bimbi hanno esplorato una caramella gustosa attraverso i loro 5 sensi:
👀vista 👐tatto 👃olfatto 👂udito 👅gusto
Mattinata ricca di emozioni alla scuola di Azzano S.Paolo oggi! 👦💕
I bambini del progetto MINDFULNESS A SCUOLA si sono messi in gioco, provando a dire a un compagno una sua qualità, un aspetto bello del suo carattere.
Questa mattina primo incontro di MINDFUL EATING 🍨
Un bellissimo gruppo, due uomini e quattro donne, con gli occhi pieni di curiosità e la voglia di sperimentarsi in modo nuovo nel rapporto con il cibo.
Abbiamo condiviso i nostri "punti di partenza", dove ci piacerebbe migliorare, e con fiducia ci siamo lasciati trasportare dal potere della pratica. 🍃
Oggi 2° incontro di Mindfulness a scuola con i 60 bambini di terza elementare. 👦
La mia mente sta ancora ripassando i loro nomi...ci tengo a impararli tutti entro la fine di questa esperienza. (Ce la farò?)
Questa mattina ho conosciuto 60 bambini👦 della scuola elementare di Azzano San Paolo (Bg).
Tutti di 3° elementare, in pochi sapevano cosa stavano per fare!
Se dico "porta la tua attenzione sul respiro", cosa ti viene da fare? 🍃
Ti viene da modificarlo, come primo istinto?
Per renderlo più intenso, più lungo, più ampio, o nel modo in cui la mente ti sta suggerendo che dovrebbe essere? 💨
Come stai vivendo il tuo lunedì?
Affaticato, appesantito dalla settimana che hai davanti?
Prendi allora a prestito la "mente del principiante"! 🐹
Immagina di fare le stesse cose che fai sempre, ma con gli occhi di chi le guarda per la prima volta.
🌱 Ieri sera durante il 2° incontro di "IMPARA A PRATICARE LA MINDFULNESS" abbiamo passeggiato per la stanza con grande lentezza...soffermandoci su dei particolari del nostro cammino che spesso passano inosservati! 🌱
Perché non provi anche tu?
La doccia è una di quelle abitudini che si presta ad essere svolta in automatico, un po' di fretta. Un luogo perfetto dove "rimuginare" sulla giornata appena trascorsa, e dove "pianificare" le decisioni future.
Ma è anche un posto ideale dove focalizzarci sull'esperienza del presente, un momento meraviglioso dove connetterci con noi stessi.
Hai visto la proiezione di "Walk with me" ieri sera? Come ti è sembrato?
🍃 Per me è stata una sorta di meditazione...ritmi lenti, attimi in cui respirare, lunghi silenzi, dettagli da assaporare.
Quando mi sono alzata dalla poltrona ho sentito un senso di pace e calma, i sorrisi sereni dei monaci di Plum Village avevano scaldato il mio cuore. 🍃
Nell'anno scolastico 2015-2016 ho avuto il piacere di ideare e condurre, passo dopo passo, un progetto sperimentale di Mindfulness rivolto a due classi di bambini di quinta elementare...donando ai più piccini i benefici di questa meravigliosa pratica!
Ogni tanto è rigenerante prendersi un tempo e uno spazio tutti per sè.
Ricercare silenzio, sentire soltanto la bellezza del proprio respiro. 🌷
È fantastico (e abbastanza semplice) riuscire a ritagliarsi questo tempo in vacanza, al mare, in montagna, sul lago, nella propria casa in ferie dal lavoro. Meno facile è invece concederselo nella routine del nostro "fare quotidiano"...quando gli impegni si seguono l'un l'altro, e a fine giornata vorremmo solo vedere dietro di noi un mucchio di cose ben fatte.
Oggi ho avuto la fortuna di addentrarmi a piedi nelle alture austriache...e mi sono regalata alcuni minuti di "ascolto consapevole".
La mente aveva come sempre iniziato a portarmi altrove, in particolare al lavoro:
la ripresa delle attività si avvicina, tanti sono gli impegni del prossimo autunno da programmare, e una certa ansia mi cominciava a salire.
Spesso si sente dire che la meditazione aiuta a far svanire i pensieri. Che la meditazione fa "svuotare" la mente.
Ma è davvero possibile?
Il cervello può diventare una "scatola vuota"?
Una pratica attuabile nella vita quotidiana, che può rendere davvero intenso un incontro.
Quando hai di fronte qualcuno che ti parla di sè, non interromperlo.
Rimani presente con gli occhi, con il corpo, ma non dire molte parole.
Hai presente quando nel corso della giornata non ti ricordi cosa avevi mangiato per pranzo?
Ci pensi e ripensi ma proprio non ti viene.
Eppure è passata soltanto qualche ora!
Quando invece ti poni la stessa domanda in una giornata di vacanza, in un posto nuovo mai incontrato, cosa avevi mangiato a pranzo ti sovviene subito alla mente.
Come mai?
Le semplici parole «lascia andare» possono diventare un vero e proprio mantra da ripetere in molte situazioni della vita. 🍃
Sapere che esiste questa strada, ci aiuta a sceglierla consapevolmente come alternativa da percorrere: all'inizio è tutt'altro che facile, ma più ci esercitiamo, più diverrà l'unica strada davvero liberatoria.
La pratica Mindfulness mi ha insegnato a non puntare il dito addosso agli aspetti di me che non mi piacciono. A non essere il giudice severo delle mie insicurezze.
Per anni avevo cercato di combattere la mia "timidezza"...quando mi trovavo in mezzo a tante persone e dovevo parlare, ad esempio, mi sentivo il fuoco divampare nelle guance, le gambe molli, la gola secca, e il cuore a mille.
Era la mia nemica "ansia", puntualmente mi stava tirando il suo agguato.
Quando tutto va a rotoli, quando ti sembra di annegare risucchiato dai problemi della vita...prova a fermarti un attimo.
Chiudi gli occhi, fai un respiro profondo, e immagina di essere su una giostra che ti fa salire in alto, sempre più in alto...
Da lassú prova a sbirciare la tua vita che è rimasta in basso, è diventata più piccola da questa prospettiva?
Riesci a sentire una maggior "distanza" dalle situazioni che ti creano problemi?
Il caldo estivo, come quello di questi giorni, ci mette a dura prova. Sudiamo tutto il giorno, rimpiangiamo il fresco della primavera appena passata, speriamo in una pioggia che rinfreschi tutto per un attimo.
Possiamo però scegliere di "allearci" con lui, vivendolo come un compagno di squadra che ci serve la palla per una mossa vincente. ☀
Temperature come queste ci permettono infatti di sentire moltissimo il nostro corpo!
Chissà quanti passi facciamo ogni giorno, per raggiungere posti, girare per casa, per fare passeggiate all'aria aperta o per portare il nostro cane a sporcare.
Le gambe e i piedi sono il nostro veicolo principale, anche nelle giornate in cui stiamo per ore sul sedile della macchina macinando chilometri.
E allora perché non approfittare di loro per compiere brevi meditazioni quotidiane?
Lo possiamo fare tutti, anche chi non è solito praticare la classica meditazione sul cuscino nella vita di tutti i giorni.
Articoli curati dalla Dott.ssa Sara Citro, Psicologa, Psicoterapeuta ed insegnante Mindfulness.